Illustratori

Arina Endo

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Arina Endo (Hyogo, Giappone, 1983), vive e lavora tra Berlino, Firenze e il Giappone.

Dopo essersi diplomata al Dipartimento di Architettura e Design dell’Istituto per la Tecnologia di Kyoto, si trasferisce a Firenze: qui si specializza in arti grafiche alla scuola internazionale Il Bisonte, mentre frequenta l’Accademia di Belle Arti. La produzione di Arina Endo è caratterizzata da una meticolosa attenzione al dettaglio, da uno sguardo volto alle forme, ai pattern, e alle geometrie della natura, riprodotte con meticolosa diligenza tecnica, e con la raffinata e sobria eleganza propria dell’estetica giapponese.

     Ha esposto il suo lavoro in Italia, India, Turchia e Germania.

 

Gianluca Malgeri

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Gianluca Malgeri è nato a Reggio Calabria nel 1974.

Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha frequentato il corso di laurea in Arti Visive presso lo IUAV di Venezia. Dal 2004 vive fra Firenze, Berlino e Tokyo; ha all’attivo numerose mostre personali e collettive che si sono svolte, fra le altre, a Roma, Berlino, Istanbul, Venezia.

Il suo lavoro spazia fra tecniche diverse, con una predilezione per la fotografia, i collages, le sculture, mentre i temi indagati sono i miti letterari, le tradizioni culturali, i diversi linguaggi.

 

Maurizio Bentivegna

ilMaurizio Bentivegna, di origine siciliana, è nato a Domodossola nel 1969. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e qui ha vissuto come pittore e insegnante d’arte fino al 2012. Attualmente vive e lavora a Berlino.

Dal 2000 ha partecipato a diverse mostre personali e collettive, in Europa e negli Stati Uniti.
 
Nel suo lavoro di insegnante d’arte (creatore di workshop) si definisce un artista un po’ poliedrico, da sempre attratto dalle varie tecniche artistiche, antiche e moderne e dalle varie forme espressive.
 
Nel lavoro personale di pittore, tra figurativo e astrazione continua a indagare lo spazio e le varie forme che lo riempiono; spazio inteso come un sito indefinito dove tutto è permesso e le immagini che dipinge sono una celebrazione di questo spazio, vuoto e pieno.

Tapti – Patrizia Cerpelloni

Vive a Verona, per molti anni ha lavorato in ambito educativo. Ha pubblicato articoli sulle riviste: Musica Domani, Prima Musica, Brescia Musica e un articolo anche con sue foto Alla scoperta del nostro grande parco sulla rivista mensile Bambini. Si occupa da sempre di arte.
Ha curato la pubblicazione del libro La macia del vento (2017- CIERRE grafica) con scritti e opere del pittore veronese Federico Bellomi del quale ha allestito varie mostre in sedi pubbliche e private.
Usa una vecchia macchina fotografica, regalatale, che porta sempre con sé.
Ricerca soprattutto luoghi abbandonati dove i racconti le vengono narrati dagli oggetti dimenticati.
Quello che si nasconde dietro alla foto scattata lo vede a casa sul monitor, alle volte rimane stupefatta, l’obiettivo ha colto cose che il suo occhio non aveva visto.
Una sua foto, Il colore della pietra nei secoli, ha vinto il concorso fotografico Verona Urbs Picta nel 2016.